sabato 12 aprile 2014

Proiezione del film MAXIMUM TOLERATED DOSE a Ferrara - 16/4/2014

Proiezione del film MAXIMUM TOLERATED DOSE a Ferrara - mercoledì 16 aprile



Mercoledì 16 aprile presso la Sala Boldini, Via Previati 18, alle ore 21.00, verrà presentato il film “Maximum Tolerated Dose – Massima Dose Tollerata”, documentario del regista Karol Orzechowski.

La proiezione organizzata dall'associazione Animal Defenders, consiste in una testimonianza cinematografica delle storie di tecnici di laboratorio che hanno abbandonato la sperimentazione animale in seguito a riflessioni di carattere etico, trovandosi costantemente di fronte a strazianti storie di animali da laboratorio.

L’espressione “Massima Dose Tollerata” nell'ambito della sperimentazione sugli animali indica la quantità di prodotto che occorre per uccidere l’animale oggetto di un esperimento. Ma nel film essa assume un significato in più, indicando metaforicamente la dose massima di crudeltà che i ricercatori possono tollerare di fronte a una sofferenza non necessaria scientificamente ed eticamente intollerabile.

I protagonisti umani del film sono i ricercatori che hanno avuto il coraggio di dire basta alla crudeltà della sperimentazione animale, ribadendo la sua inutilità per capire le patologie umane. Tra le varie testimonianze troviamo per esempio quella di Rachel Weiss, ricercatrice ossessionata da uno scimpanzé infettato dal virus HIV e la cui sofferenza è durata per anni fino all'eutanasia finale.


“Maximum Tolerated Dose”, pur non soffermandosi su immagini cruente provenienti dai laboratori di ricerca, ha dato prova di essere un’eccellente testimonianza di questo mondo, vincendo il Premio come miglior Film sui Diritti degli Animali all'Artivist Film Festival nel 2012.

venerdì 4 aprile 2014

RISPOSTA ALLE CRITICHE DI UNA BIOLOGA FAVOREVOLE ALLA VIVISEZIONE

Risposta alle critiche di una biologa dell'Università di Ferrara favorevole all'ampliamento dello stabulario



Questo messaggio è stato scritto oggi sulla pagina Facebook No stabulario Ferrara
Vorrei ricordare che tutte le informazioni riguardo lo stabulario sono reperibili sul sito http://www.nostabularioferrara.it/ 
Intendo comunque chiarire questa questione rispondendo al Signor Grotti.

Gentilissimo Signor Grotti.
Grazie per aver firmato la petizione e per la richiesta.

Le rispondo citando la relazione generale del progetto esecutivo dell’ampliamento dello stabulario dell’Università di Ferrara e altre informazioni fornite dal sito del Tecnopolo dell’Università di Ferrara: fonti ufficiali, non banalità!

PREMESSA - Prima di risponde alle critiche mi permetto di farLe notare che per ben due volte nel mese di febbraio (2014) è stata richiesta a 12 ricercatori dell’Università degli Studi di Ferrara la disponibilità per un confronto, organizzato dalla Regione Emilia Romagna, sul tema della sperimentazione animale e dell’ampliamento dello stabulario con la partecipazione di un esperto contrario all'uso di animali nella ricerca bio-medica: il Dott. Massimo Tettamanti, non c’è stato nessuno riscontro da parte dei 12 ricercatori a cui ho inviato la richiesta. Tuttavia ho ritenuto opportuno organizzare comunque una conferenza con il Dott. Tettamanti (ringrazio l’associazione Animal Defenders che ha reso possibile la conferenza che si terrà il 10 aprile a Ferrara). Durante uno dei tavoli informativi dell’associazione, si è presentato un ricercatore dell’Università che si è offerto di proporre ai colleghi la possibilità di un confronto con l’esperto antivivisezionista. Sono iniziate così le trattative con i ricercatori favorevoli della sperimentazione animale che, dopo varie richieste, hanno scelto di non presentarsi al dibattito (nonostante le richieste fossero state esaudite): SI VEDA IL POST PRECEDENTE PER INFORMAZIONI SULLA CONFERENZA. Colgo l’occasione per invitare Lei e la biologa dell’Università ad assistere alla conferenza.

RISPOSTA ALLE CRITICHE - Quello che sostiene la biologa non trova riscontro nella relazione generale del progetto esecutivo dell’ampliamento dello stabulario.

In particolare al punto B.2 pagine 3 e 4 della relazione si legge (nelle citazioni le mie note sono tra parentesi, i passaggi da me sottolineati sono particolarmente rilevanti): “La sua posizione [riferito al complesso dove si stanno svolgendo i lavori] é molto indicata perché baricentrica, rispetto ai due Istituti di ricerca, da cui dipende ed in prossimità dell’area denominata il "Cubo", ove si trovano altri Laboratori con funzioni similari. La sua soluzione ampliata introdotta con il Definitivo permette al nuovo complesso di poter diventare un centro di ricerca di eccellenza per la ricerca legata alle sperimentazioni sugli animali dell’intera Università di Ferrara e della Regione.
La sua felice posizione, la presenza di due corpi di fabbrica vicini di cui uno dismesso, il secondo con necessità di manutenzione, è stata frutto di molteplici considerazioni, fino a raggiungere quella di unire i due edifici attraverso un nuovo corpo di collegamento realizzando un unico complesso ampliato, ottenendo così un maggior numero di servizi e specialità rispetto a quelle che erano le ipotesi iniziali [i servizi verranno specificati in seguito].

Continua al punto B.3 pagina 4: “La soluzione sviluppata in progetto, aumentando le specialità e le aree di ricerca, offre la possibilità di ridurre ed in parte eliminare i laboratori decentrati presenti nei vicini istituti e di conseguenza limitare gli spostamenti degli animali con evidenti benefici.

Le informazioni riguardo ai servizi che verranno offerti dal nuovo stabulario si trovano al punto C.4 – ANALISI DELLE ESIGENZE E DEI BISOGNI DA SODDISFARE – a pagina 10: In base alle indicazioni fornite, si è stati in grado di individuare le reali esigenze di stabulazione, il numero di laboratori necessari per un’adeguata e completa ricerca, tenendo conto di un inevitabile ampliamento nel tempo.
Dalla tabella che segue questa affermazione (si veda lo screenshot che segue) si apprende che i locali ritenuti necessari sono di 7 diverse specialità e che questi laboratori sono finalizzati a: allevamento, riproduzione, sperimentazione/utilizzazione di animali.



Quindi, a quanto emerge dalla relazione, lo SCOPO principale dei lavori è: offrire un maggior numero di servizi e aumentare specialità e aree di ricerca, tutto questo comporterebbe un aumento nel numero di animali utilizzati per negli esperimenti.
Inoltre nella relazione non si fa alcun riferimento alle dimensioni delle gabbie in cui saranno tenuti gli animali. In base a quali elementi la biologa sostiene che l’ampliamento dello stabulario sarebbe finalizzato al “benessere” degli animali permettendo loro di avere più spazio e “stare meglio”? L’unico “miglioramento” sarebbe la riduzione degli spostamenti degli animali, evidenziata al punto B.3 della relazione.
Particolare preoccupante: al punto C.4 pagina 10 si accenna a un ulteriore “inevitabile  ampliamento nel tempo”.

Inoltre le informazioni reperibili dal sito delTecnopolo dell’Università di Ferrara (si vedano gli screenshot del sito e del tariffario) confermano che attualmente lo stabulario e i laboratori di farmacologia possono “effettuare solo progetti che coinvolgono un numero limitato di animali (topi e ratti). Nella sezione DESCRIZIONE si afferma che: “Il servizio di Animal Facility avrà l’obiettivo primario di affiancarsi ad aziende e a strutture di ricerca mettendo a disposizione spazi per l’allevamento e il mantenimento di animali di piccola taglia (roditori come ratti, topi e cavie, e anche conigli)”. 



Ecco quindi svelato l’obiettivo dell’Animal Facility (stabulario) allevare animali non solo per i progetti di ricerca dell’Università di Ferrara, ma anche per aziende che affideranno ai laboratori dell’Università di Ferrara il compito di testare i propri prodotti (una scelta astuta, che incrementerà le entrate dell’ateneo visto che le industrie chimiche hanno l’obbligo di testare i propri prodotti prima di commercializzarli, a eccezione dei cosmetici).
L’intenzione dell’Università di Ferrara di ampliare lo stabulario per permettere di effettuare test anche per conto delle aziende è ribadita nel TARIFFARIO del servizio di Animal Facility: “Attualmente l’Animal Facility è in fase di realizzazione e per questo non siamo in grado di offrire spazi per l’allevamento e il mantenimento di animali quali topi, ratti, cavie e conigli.


CONCLUSIONI - È chiaro che con la scelta dell’ampliamento dello stabulario l’Università di Ferrara intende entrare nel business dei test su animali, altroché “per far stare meglio, più in largo gli animali”.
Una riflessione personale: ciò che dovremmo “ampliare” non è lo stabulario ma il nostro concetto di etica, che dovrebbe includere tutti gli esseri senzienti: proprio perché gli animali sono esseri senzienti mi rifiuto di considerarli oggetti o materiale da esperimento.

Marika Taddia - studentessa dell’Università di Ferrara

giovedì 3 aprile 2014

CONFERENZA DEL DOTT. TETTAMANTI SULLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE - 10 APRILE A FERRARA

GIOVEDÌ 10 APRILE 2014: conferenza del Dott. Tettamanti a Ferrara



GIOVEDÌ 10 APRILE - ORE 21.00
Sala S. Francesco Via Savonarola, 3 44121 Ferrara Tel./Fax. 0532 209229
EVENTO FACEBOOK

A seguito delle proteste contro l'ampliamento dello stabulario dell'Università di Ferrara l'associazione Animal Defenders organizza per la serata di giovedì 10 aprile una conferenza sul tema della sperimentazione animale con la partecipazione del Dott. Massimo Tettamanti, antivivisezionista scientifico, laureato in Chimica, presso l'Università degli Studi di Milano, Dottorato di Ricerca in Scienze Chimiche presso l'Università degli Studi di Milano e Siena, Responsabile Legale del progetto Italia Senza Vivisezione, Coordinatore del Centro Internazionale per le Alternative nella Ricerca e nella Didattica, Consigliere scientifico dell'associazione Atra, Advisor del Mahatma Ghandi Center del Governo Indiano, Direttore del Nutrition Ecology International Center, Consigliere Scientifico e Consulente onorario del Commitee for the Purpose of Control and Supervision of Experiments on Animals del Governo Indiano.

Purtroppo non è stato possibile organizzare un confronto con i ricercatori dell’Università di Ferrara in quanto, nonostante l’associazione Animal Defenders abbia provveduto a realizzare le richieste dei ricercatori dell’Università (cambio di location della conferenza, presenza di un moderatore), i ricercatori hanno scelto di non partecipare al confronto.

Ricordo inoltre che l’invito a partecipare a un confronto sul tema della sperimentazione animale era già stato proposto a 12 ricercatori dell’Università di Ferrara nel mese di febbraio http://www.twitlonger.com/show/n_1s0o0t7

Come arrivare:
IN AUTO: Autostrada A13 Bologna-Padova o Statale 16 per chi proviene da Ravenna. La Sala S. Francesco si trova nel Centro Storico di Ferrara, si consigliano pertanto i seguenti parcheggi: Centro Storico, S. Guglielmo. Per ulteriori informazioni sulle aree di sosta visitare il sito Ferrara T.U.A. 
N TRENO: Bologna-Venezia Ferrara-Ravenna Ferrara-Suzzara Ferrara-Codigoro
AUTOBUS LINEE URBANE: Linea 1 - 9 partenza dalla stazione F.S. scendere alla fermata Giovecca - Parco Pareschi Linea 21 SERALE (dopo le 20.15) partenza dalla stazione F.S. scendere alla fermata Giovecca - Parco Pareschi